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MOSCIANO SANT’ANGELO –
Per tutti gli americani e da qualche anno, anche per molti
europei, è sinonimo di monovolume. Lei, la Chrysler Voyager,
si rinnova profondamente. Ora infatti, con la nuova
generazione, rimane solo la versione Grand Voyager, mentre
la versione “normale”, sarà sostituita a breve dal
monovolume della Dodge, il Dodge Journey. La nuova serie
della vettura americana è proposta solo in motorizzazione
Turbodiesel Common Rail (2800 CRD da 163 cv) negli
allestimenti Touring e Limited. Guardando attentamente la
vettura e facendo dei paragoni con la serie precedente,
nulla è più uguale rispetto a prima. Alla linea avvolgente e
bombata della vecchia Voyager, si sostituisce una vettura
più massiccia e spigolosa, più lunga della precedente
(adesso la nuova serie misura 5.13 m ed è larga quasi 2
metri). Di nuova progettazione ovviamente sono sia il
frontale (centrale la grande mascherina grigliata e
incorniciata da due grandi e avvolgenti fari
semitrapezoidali) che il posteriore (enorme come il resto
della vettura è il portellone incorniciato da 2 bei fari
verticali rettangolari). Accomodandosi a bordo, si capisce
perché il nuovo Voyager ha come suffisso Grand: perché lo
spazio a bordo è immenso, oserei dire persino esagerato.
Infatti il passeggero ha a disposizione 7 poltrone comode,
che grazie all’innovativo sistema Stow n’ Go (valido per la
seconda e la terza fila di sedili), queste due file possono
essere fatte scomparire nel pavimento assicurando una
capacità di carico pressoché illimitata. In più nulla è
lasciato al caso per la cura dei particolari e l’eleganza
degli interni: sedili comodi e morbidi; avanzata tecnologia
(sistema dvd con schermi a scomparsa nel tetto oppure
navigatore cartografico con schermo a colori); consolle
centrale classica ma nello stesso tempo all’avanguardia
(navigatore, clima bizona e autoradio cd, sono i fiori
all’occhiello che la parte centrale della plancia può
offrire); cambio automatico a 6 marce vicino al volante in
posizione rialzata: molto comodo e pratico da usare; quadro
strumenti elegante e sportivo grazie al fondo bianco. E ora
il test drive. Il Chrysler Grand Voyager guidato è stato il
2800 CRD 163 cv Limited da 46636 €. Dopo il Motorshow a
Bologna, dove era la regina dello Stand Chrysler Group, la
Grand Voyager finalmente è arrivata anche nelle
concessionarie, dove si può far ammirare in tutta la sua
imponenza ed eleganza. La nuova generazione è di rottura
rispetto al passato (più lunga e più larga delle generazioni
precedenti), con una forma più squadrata, un muso più
importante. Su strada il comportamento del maxi monovolume è
eccellente, grazie a tanti fattori cominciando dal confort
eccelso che questa vettura garantisce, continuando con
potenza e brillantezza del propulsore diesel che spinge
senza fatica un auto dal peso non indifferente (quasi 2200
kg), e concludendo con l’immenso spazio a bordo, che ogni
passeggero può sfruttare come meglio crede, facendo
diventare il Grand Voyager una seconda casa su cui non solo
viaggiare, ma anche vivere la giornata nelle pause dal
lavoro. Infine i due prezzi: il 2800 CRD 163 cv Touring
costa 39290 €, il 2800 CRD 163 cv Limited costa 45720 €
(entrambi hanno di serie il Filtro Antiparticolato)
(Diesel).
Bruno Allevi |